APPLICAZIONE DEL JIDOKA
di Alberto Luci - Staff di QualitiAmo
Le fasi di applicazione del jidoka sono:
- Identificare i problemi e rendersi conto che esiste un'anomalia. Questo primo step può essere automatizzato. I dispositivi Poka-yoke sono tra gli strumenti maggiormente utilizzati in questa fase per individuare un problema e fermare in automatico la linea produttiva.
Evidenziare una condizione di anomalia, comunque non basta, occorre un'azione di follow-up. I controlli visuali sono una semplice "decorazione" di reparto se non impariamo ad usarli come campanelli di allarme per avviare un'analisi. - Stop. Anche questa seconda fase può essere del tutto automatizzata. Il modello mentale che dobbiamo avere ben presente in questo step è “non mandare avanti prodotti non conformi !”, contrapposto al "credo" della produzione di massa che predica “produci! I problemi li sistemeremo più tardi”.
La produzione va interrotta non appena ci si accorge che c'è un'anomalia.
Sono molte le persone che hanno timore di applicare questo secondo passo del jidoka perché temono di dover fermare l'intera produzione per molto tempo. Rimediare al problema, ovviamente, richiede un lavoro che sarà tanto più lungo e approfondito in proporzione alla gravità dell'anomalia riscontarata. Il più delle volte, però si tratta di una semplice abitudine mentale, una sorta di interruttore interno che ci dice "smetti di fare quello che stai facendo perché bisogna fare qualcosa di diverso, così non funziona". Si tratta di comprendere che occorre intervenire. Intervenire può significare bloccare un processo, fermare una macchina o, semplicemente, chiamare qualcuno che possa assisterci.
Il terzo e il quarto step del jidoka non possono essere automatizzati. Devono essere portati avanti sempre e solo dalle persone perché richiedono un'analisi, una diagnosi di ciò che è meglio fare e un processo di problem solving.
- Risolvere la situazione correggendo al più presto il problema. In questa fase è fondamentale la velocità: occorre rimuovere il motivo del blocco e far ripartire il processo il più velocemente possibile.
Ogni anomalia, però, deve costituire uno spunto di formazione per imparare a non commettere più lo stesso tipo di errore - Chiarire quali cause hanno scatenato il problema e avviare una contromisura che, nel tempo, garantisca che non si ripresenteranno più le condizioni che hanno portato alla nascita dell'anomalia. partite con una bella analisi delle cause, utilizzate strumenti quali i 5 perché, organizzate squadre di uomini capaci di applicare le tecniche del kaizen per cambiare situazioni potenzialmente pericolose per il vostro lavoro.
PER SAPERNE DI PIU':
Introduzione al JidokaApplicare il Jidoka
I vantaggi del Jidoka
